Questo sito nasce come blog nell’ormai lontano 2013. La mia vita da blogger, se così mi posso chiamare, va però indietro di qualche anno: iniziai a scrivere per diletto (mio e di chi mi leggeva) nel 2006 sui blog di Microsoft Live, quelli legati a MSN Messenger – ve li ricordate?

Parlando con varie persone che si dilettano a scrivere ho notato di essere piuttosto in controtendenza: mentre la maggior parte delle persone che scrivono per diletto si trovano a scrivere per sé, su diari, taccuini o su file Word, io ho sempre sottoposto (anche incoscientemente) quello che scrivevo al pubblico ludibrio. In realtà questo mi ha permesso di capire cosa piacesse di più e cosa meno, permettendomi di leggere le visualizzazioni dei post, i commenti e le recensioni positive (e negative, come è giusto che sia) fin da adolescente.

In pratica, dal 2006 fino al 2018 non ho mai smesso di scrivere. Poi, per lavoro, disillusione generale e disimpegno personale ho puntato tutto sul resto, tralasciando qualcosa che da 14 anni fa parte di me, in un modo o nell’altro. Sono cresciuto scrivendo, ma è come se nel corso degli anni io abbia svalutato questo mio diletto. È stato un peccato, ma voglio rimediare ben presto.

A proposito: perché La Graduale Presa di Coscienza?
Non voglio farla troppo retorica, ma questo blog mi ha accompagnato in anni cruciali della mia vita, attraverso crisi e gioie e sofferenze ed eventi che ora fanno parte di me. Lo usavo come diario di viaggio, o meglio: lo usavo come una stampante per ricordarmi cosa sentissi in determinati momenti della mia vita. E cos’è crescere, se non una graduale presa di coscienza – di sé, delle proprie capacità, dei propri limiti, e per quanto mi riguarda anche delle proprie aspettative verso il futuro? Questo blog è stato, ed è ancora, la mia, personalissima, graduale presa di coscienza.

Cosa dice la gente

Non sempre capisco esattamente quello che vuoi dire, ma mi piace leggere quello che scrivi.

Sei bravo.

Indialei (utente WordPress, 2014
nel mio periodo ermetico)

Vorrei un etto e mezzo di prosciutto e un po’ di cipolline (ancora cipolline)

Vasco (ex conduttore radiofonico di Zocca)

Scrivi proprio bene!!

Arianna R. (ex ascoltatrice Radio 5.9)

Passano ancora lenti i Treni per Tozeur

Alice (amica di Franco)

Adoro questo bervismo

Lisa P. (amica vera)
A proposito, il bervismo, a quanto pare, è: “Uno stile di vita in cui il pensiero è assolutamente originale e personale e quindi al di fuori di qualunque insieme politico, sociale e religioso. Una sorta di fondamentalismo del pensiero anarchico.”

Non lo sapevo neanche io

Noi siamo i Campioni, amici miei; e combatteremo fino alla fine

Federico (mio caro amico)