Autocoscienza su Bologna

Sebbene la distanza mi faccia passare la voglia di alzare il culo dal letto, adoro pensare che dopo tre quarti d’ora di treno io possa trovarmi a Bologna.
A Bologna, o si cuoce, o ci si gela.
A Bologna, o si muore o si rinasce.
Tra una cosa e l’altra, comunque, c’è sempre il tempo di odiare qualcuno. Ad esempio, Bologna è una città di alternativi, si sa. C’è un nuovo gruppetto di inadatti alla vita sociale che si fa chiamare Movimento per l’Emancipazione della Poesia, che ha preso fogli e ha stampato poesie di dubbissimo gusto, attaccandole poi in giro per il centro storico.
Poesie di poche righe, poesie lunghe due strofe, prosa spacciata per poesia in una città che, l’Università, la frequenta anche, non solo millanta di frequentarla.
Una città che ti dà, quando piove, un sole in faccia grosso come la pancia di Giuliano Ferrara, noto ex comunista di dimensioni pachidermiche. Mi è capitato più di una volta, specie in Piazza Otto Agosto, di rischiare di sbattere contro biciclette, persone, cani e il Grande Parallelepipedo Reticolato che sta, piantato lì, in mezzo alla piazza.

Il sole di Bologna ti fa venire voglia di fondare un partito, di aprire un bar, di aprire un giornale, di fare lotta armata, di urlare Viva l’Italia Indipendente!, poi ti accorgi, appena il sole si nasconde dietro un palazzo, che sei finito in Piazza Verdi, in mezzo alla società marcia, e ti viene voglia di non votare il partito che hai appena fondato, di sputare in qualsiasi caffè del bar che hai immaginato, di non comprare neanche una copia del giornale che hai aperto mentalmente, di urlare Fanculo questa Italia di Merda e di lottare, armato. Tutto mentalmente.
In realtà, stai zitto. Immagini troppo nitide si stagliano davanti ai larghi, alle vie e ai palazzi, cammini piano coi piedi e corri forte con la mente. Dove stai andando, poi?

Stai andando a una lezione di un prof che non ti piace. Stai andando a seguire un corso per un esame che non darai.
E allora cos’è, Bologna?
Se il vero motivo per cui la visiti è andare a lezione, e poi alla fine ti perdi nei monumenti, nelle finestre, nelle biciclette e addirittura nel Sole, che poi a dirla tutta il sole di Bologna c’è da tante altre parti, e a dirla proprio tutta il sole di Bologna non è neanche quel granchè, allora cosa stai facendo? Stai davvero frequentando l’Università o cerchi in Bologna una fuga per l’indipendenza dal tuo passato?

“Ma cosa vuoi che ti dica…io ho solo voglia di dormire, non avevo neanche voglia di iniziare a scrivere questo articolo”

Bell’estate di merda, questa.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.