Glutammato

e ovviamente a mezzanotte mi viene fame. Mi si presenta ogni sera che Dio (o chi per lui) mette in scena il bivio fastidioso, insalubre eppure vitale e così intensamente gustoso tra l’affondare sotto il piumone ed assecondare il fisico e il mangiare.
Mangiare, mangiare, mangiare. Come una donna incinta mangiare, come una persona a dieta mangiare. Ma più che mangiare, gustare.

A pranzo basta un piatto di pasta, un tramezzino se si rimane a Bologna (ah, macchinette, quanto cibo avete procacciato: fareste un baffo al Neanderthal meglio fornito di lance), o in caso di vaghi sospiri dietistici ci si butta su un pacchetto di crackers e ce lo si fa bastare.
Se il frigo e la dispensa fossero uomo e donna, umani e intellegibili, morirebbero di paura, come nel miglior film di paura, a mezzanotte in punto. Compari d’avventura non semoventi che vengono sventrati senza l’alcun minimo pentimento, come nemmeno Torquemada durante le torture inquisitorie era capace di fare.

Banane, se va male la caccia in dispensa. Lo yogurt spesso è il segnale che in frigo non c’è altro.
La caccia grossa arriva con i wurstel, rigorosamente crudi. Quelli piccoli, al pollo e tacchino.
Dilaniata la plastica, ingollo guardando le peggiori trasmissioni notturne.
Sì, è capitata la “wurstelata” davanti a Marzullo, tempo fa.

Ma la vera conquista del cibo, prima della Simmenthal, prima ancora della Nutella con pane (relativamente) fresco, avviene quando si materializza, grazie a lungimiranti spese pomeridiane dovute a noie, il nuovo ritrovato della “cucina moderna”.

(scrivi “cucina moderna”, leggi “piatti pronti dal gusto indefinibile ma che ti lasciano soddisfatto grazie agli additivi chimici”)

I NOODLE Saikebon.

Antefatto.
Ho scoperto di essere innamorato del noodle nel modo più semplice e che preferisco: provando, tentando, sperimentando; ho scoperto così la cucina indiana, la cucina cinese, (inserire altri esempi)
Eravamo io, la periferia di Monaco di Baviera e un supermercato discount, un 2 gennaio. La mia compagnia ed io facevamo scorta di “ricordi” (scrivi ricordi, leggi birra), e girando per gli scaffali lunghissimi e strabordanti di cibo noto la sezione del cibo orientale. Il bello degli involucri, di questi tempi così eufemistici, è che ti fanno pregustare il prodotto che contengono.

In particolare, una scatolina mi ha attirato a se, creando in me un gorgoglìo che forse solo i maccheroni al pettine sanno provocare.
Era la mia prima confezione di noodle pronti in 3 minuti (ne comprai, per l’esattezza, tre scatole da una porzione l’una). Feci scorta perchè non pensavo che da lì a poco li avrei trovati anche in Italia.
Fine antefatto.

Da quando so che posso comprare i noodle pronti in 3 minuti quando voglio, non mancano mai.
Giuro, non è pubblicità.
Sarà il gusto simile al brodo, sarà la pasta farinosa, o forse è la mia volontà di farmi certificare il Guinness World Record per il numero più alto di ustioni consecutive dovute a cibo pronto in 3 minuti…

E’ sicuro: se ho i noodle in casa, e arriva la fame di mezzanotte, la scelta è assicurata anche se le soluzioni yogurt o wurstel o Simmenthal sono immediate, mentre con i noodle devo:

  • bollire l’acqua,
  • versare l’acqua nella confezione da una porzione,
  • ustionarmi le dita con l’acqua bollente,
  • aspettare tre minuti e
  • ustionarmi la lingua per tutta la durata del pasto notturno.

Ah, glutammato, mio sapido amico, compagno di mille pasti (sei ovunque, dopotutto);
ti celi nei cibi più scadenti, e li fai diventare gustosi e appetibili.
Amico della caffeina della Coca-Cola e dello zucchero della Nutella,
insieme siete un’associazione a delinquere
legale
mortifera
e buonissima

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.