Noi, ragazzi che ci credono ancora

Siamo delusi come quando si esce da una storia d’amore di tre anni e in cui l’amore è stato messo alla prova troppe volte per poter credere ancora nei sentimenti veri. 
Sappiamo molto bene cosa significa farsi prendere in giro: l’abbiamo provato noi che ci siamo impegnati saltuariamente, l’hanno provato i giovani che si sono caricati sulle spalle il peso di intere sezioni di partito.
Sappiamo cosa vuol dire farsi prendere in giro perchè se vogliamo andare a lavorare veniamo trattati come se il nostro contributo non fosse mai abbastanza, con uno stipendio che farebbe ridere parecchia gente in giro per il mondo.

Sono stanco di feste dell’Unità in cui risuonano da mezzo secolo polke, lisci, valzer a ripetizione, in cui a dominare sono l’odore di grasso cucinato e maiale conditissimo.

Ha qualcosa di molto romantico il fatto che un anziano, stamattina al seggio, abbia sottolineato come fosse “iscritto al PD dal 1945” (testualmente), ma è anche sintomo che il rinnovamento intentato nel corso degli anni è stato sempre e solo un gattopardismo rivestito di falsi propositi.

Ogni volta che abbiamo cercato di risalire la china, ci siamo sentiti dire “ma che bravi giovani, dove vorranno andare?”.
Dove vogliamo andare, noi lo sappiamo. Adesso lo sappiamo, come lo sapevamo prima.

Il fallimento di queste ultime tre classi dirigenti sono il fallimento di una generazione intera, quella dei cinquantenni e sessantenni che hanno ereditato piano piano il potere e sono entrati nelle stanze dei bottoni non tanto per merito, quanto per limite di età dei padroni precedenti e per una forma malata di leccaculismo che noi non siamo disposti a perpetrare.

Stare alla finestra, cari ragazzi che si limitano a criticare dall’esterno, non serve a cambiare le cose. Permettete solo che altre persone decidano al posto vostro cosa è meglio per voi senza essere nei vostri panni.

Impegnatevi, informatevi, prendete una posizione, sempre obiettivi in quello che esprimete, ordinati nei concetti e con i vostri obiettivi ben precisi.
Sappiate che la politica e l’impegno sociale hanno solo uno scopo: il bene di un sistema Paese in cui il bene di ciascuno di noi coincide col bene di tutti, della collettività. Perchè ognuno di noi possa avere pari opportunità di esprimersi al meglio nella sua natura.

E’ arrivato, finalmente, il momento del passaggio di consegne. Voi state alla finestra? Bene, guardateci prendere in mano il Paese.

Saremo bellissimi, e avremo la ragione di tutti.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.